Senza titolo
Autore: Jannis Kounellis
Tecnica: Olio e catrame su cartone
Misure: 73.5x53.5
Anno: 1999
L’opera è dotata di cornice e corredata di certificato di autenticità costituito da una fotografia recante la firma autografa dell’artista.
L'opera
La poetica di Jannis Kounellis si fonda su una concezione dell’arte come esperienza fisica, materiale e concettuale allo stesso tempo. Attraverso l’uso di materiali grezzi e industriali, l’artista elimina ogni mediazione decorativa per riportare l’opera a una dimensione essenziale, quasi primordiale. Il suo lavoro mette in dialogo presenza e assenza, materia e simbolo, memoria e realtà, creando installazioni che non si limitano all’oggetto artistico ma trasformano lo spazio in un ambiente carico di tensione emotiva e significato. Il rigore compositivo e la potenza scenica delle sue opere generano un impatto visivo e sensoriale intenso, in cui lo spettatore diventa parte integrante dell’opera. Questa ricerca rende Kounellis una figura centrale dell’arte contemporanea, particolarmente apprezzata nel collezionismo museale e nelle istituzioni per la sua capacità di coniugare radicalità concettuale, forza materica e valore storico.
L'artista
Jannis Kounellis
Jannis Kounellis nasce nel 1936 a Pireo, in Grecia, e all’età di 19 anni si trasferisce in Italia, stabilendosi a Roma, dove frequentò l’Accademia di Belle Arti. Alla fine degli anni ’50, creò un linguaggio poetico basato su una combinazione di unità di linguaggio elementare come lettere e simboli, dipinte su tela bianca con tempera nera, che divenne il soggetto della sua prima mostra alla Galleria La Tartaruga a Roma. Kounellis è considerato uno dei protagonisti fondamentali dell’Arte Povera, movimento nato alla fine degli anni Sessanta che rivoluziona il linguaggio dell’arte contemporanea attraverso l’uso di materiali “non nobili” e una forte componente concettuale e ambientale. Dopo un’interruzione di due anni, riprende la sua pratica artistica nel 1967 ed espone con artisti del movimento Arte Povera alla galleria Attico di Roma, dove espone uno dei suoi pezzi più famosi: un’installazione che coinvolge dodici cavalli vivi. Nel corso dei successivi dieci anni, ha introdotto materiali umili nel suo lavoro, come tela, carbone, cera, ferro, piombo e lana, combinandoli con elementi naturali vivi come animali o piante. Kounellis voleva inventare una nuova forma di linguaggio in cui natura, cultura e vita potessero comunicare. Partecipa alla storica mostra "Live in Your Head: When Attitudes Become Form", curata da Harald Szeemann alla Kunsthalle Bern del 1969 e nel 1972 espone alla Dokumenta 5 di Kassel e alla Biennale di Venezia. Il lavoro di Kounellis divenne gradualmente più performativo, assumendo una dimensione più teatrale e musicale. Dal 1992 Kounellis fu professore alla Kunstakademie di Düsseldorf. Le sue opere sono esposte al Museo Pecci di Prato e al MADRE di Napoli. Yannis Kounellis è morto il 16 febbraio 2017 a Roma all’età di 80 anni.



