Senza titolo
Autore: Vitaliano Marchetto
Tecnica: Cemento su legno
Misure: 50x50
Anno:
L’opera non è dotata di cornice ed è corredata di regolare certificato di autenticità emesso da 6499 Milano.
5.000,00 €
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L'opera
L’artista lavora principalmente col cemento col quale modella guerrieri dai volti segnati, scalfiti e deturpati dal tempo che secondo la sua visione poetica hanno combattuto una guerra interiore portando alla conseguente autodistruzione. Per l’artista, l’uomo è in procinto a un’autodistruzione perché ha perso la spiritualità, prediligendo molto di più l’apparire nella società piuttosto che l’essere. I guerrieri rappresentati combattono una guerra interiore per cercare di capire la propria collocazione nel mondo, per risolvere i vari conflitti interiori fino ad arrivare a una pacificazione con se stessi e ad accettare consapevolmente il destino autodistruttivo che accomuna tutti gli uomini. L’artista realizza, inoltre, opere a muro raffiguranti volti giovanili. La loro espressione, il loro silenzio li pongono ancora una volta (come le sculture dei guerrieri) oltre la dimensione temporale. Gli sguardi dei soggetti sono seri e guardano con intensità l’osservatore. La tecnica usata ricorda la dimensione materica di Kiefer. Anche in questo caso alla materia si sovrappone materia, che poi Marchetto lavora e pulisce e sottolinea fino ad ottenere il volto immaginato. Al contrario di Kiefer, che costruisce le proprie visioni in ambito paesaggistico e con suggestioni oniriche e svariati riferimenti alla letteratura sacra e filosofica, Marchetto ambisce all’atemporalità, alla bellezza come chiave di una lettura del mondo.
Oltre al cemento come elemento scultoreo prediletto, l’artista utilizza anche altri materiali poveri e anticonvenzionali come il ferro e la calce di pozzolo.
L'artista
Vitaliano Marchetto
Vitaliano Marchetto, scultore di origine milanese, è nato nel 1965 e ha conosciuto la Liguria giovanissimo avendo frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Genova. Marchetto ha scelto il Levante come sede del suo studio per via del clima migliore di quello delle grandi città italiane dove espone. Nella prima parte della sua carriera professionale ha vissuto a New York e quindici anni nel Sud dell’India, dove ha studiato da autodidatta scultura antica. Le sue opere sono esposte a Beirut, New York, Los Angeles, Chicago, in California, Parigi e in Italia. Dal 2018 Vitaliano lavora in team dando vita a WA, un progetto che deve il suo nome ad una parola giapponese che si traduce in armonia e pace, attraverso lo studio di culture orientali e arti marziali come l’Aikido.







