Giorgio Morandi nasce a Bologna nel 1890 e qui si forma all’Accademia di Belle Arti, sviluppando fin dagli esordi una ricerca concentrata su pochi generi essenziali: la natura morta, il paesaggio e, in misura minore, i fiori. Dopo un iniziale interesse per Cézanne e per la pittura dei maestri antichi, negli anni Dieci si avvicina alla Metafisica, esperienza che contribuisce alla definizione del suo rigoroso linguaggio personale. Nel corso della sua carriera Morandi rimane tuttavia lontano dalle correnti dominanti, costruendo una ricerca autonoma fondata sull'osservazione e sulla continua variazione di soggetti apparentemente semplici. La sua attività si sviluppa prevalentemente a Bologna, dove trascorre gran parte della vita, e comprende pittura, disegno e incisione. Le sue opere sono oggi conservate nelle principali collezioni museali internazionali e sono riconosciute per la straordinaria capacità di trasformare oggetti quotidiani e paesaggi familiari in immagini di intensa concentrazione poetica. Il disegno occupa un ruolo fondamentale nella sua produzione: spesso concepito come studio, può assumere una piena autonomia espressiva attraverso la sintesi della linea e l'attenta modulazione dei valori tonali.




