Giuseppe Uncini (Fabriano, 1929 – Trevi, 2008) è stato uno dei protagonisti della scultura italiana del secondo Novecento. Dopo la formazione presso l’Istituto d’Arte di Urbino, si trasferisce a Roma nel 1953, dove entra in contatto con importanti artisti e intellettuali. La sua ricerca si distingue fin dagli esordi per la sperimentazione con materiali come cemento armato, ferro e rete metallica, utilizzati per superare i confini tradizionali tra pittura e scultura. Nel 1962 è tra i fondatori del Gruppo Uno, impegnato in una riflessione razionale sulla forma e sulla percezione. Nel corso della sua carriera sviluppa importanti cicli di opere, tra cui i Cementarmati, le Ombre, le Dimore e gli Spazi di ferro, affermandosi come una figura fondamentale nel rinnovamento del linguaggio plastico contemporaneo.



