Ero

Autore: Elena Rede

Tecnica: Bronzo in multipatina

Misure: H47 L30 P37

Anno: 2022

L’opera è corredata di regolare certificato di autenticità emesso da 6499 Milano.

Categoria:

Photogallery

L'opera

La ricerca di Elena Rede trova nel frammento della figura umana uno dei suoi elementi più evocativi. In questo busto, rappresentato senza testa e in posizione seduta, l’artista sottrae alla figura ogni riferimento individuale e fisionomico, trasformandola in una presenza universale, sospesa tra memoria, materia e dimensione spirituale. L’assenza del volto non impoverisce la rappresentazione, ma ne amplia il significato, invitando a concentrarsi sulla forma del corpo, sulla postura e sulla qualità materica della superficie. Il linguaggio scultoreo di Rede si muove tra suggestioni della classicità e sensibilità contemporanea: la figura appare come un frammento archeologico reinterpretato attraverso una ricerca plastica essenziale e intensa. Le superfici materiche, le imperfezioni e i segni che caratterizzano la materia contribuiscono a restituire una sensazione di tempo, trasformazione e fragilità, facendo della scultura non una semplice rappresentazione del corpo, ma una riflessione sulla sua essenza. La posizione seduta accentua inoltre la dimensione introspettiva dell’opera, suggerendo un momento di sospensione e raccoglimento. Attraverso la riduzione della figura ai suoi elementi fondamentali, Elena Rede costruisce così un’immagine senza tempo e senza identità individuale, in cui il corpo diventa memoria, materia e testimonianza della condizione umana.

L'artista

ELENA REDE - foto profilo

Elena Rede

Elena Rede - all’anagrafe Elena Re Depaolini - artista eclettica e raffinata, già presente alla Biennale di Venezia e in molte altre manifestazioni apicali (da ricordare la recente mostra “Da Giorgio de Chirico a Elena Rede”), è figura nota nel panorama internazionale dell’arte contemporanea, tanto da essere inserita fra i massimi scultori italiani nell’annuario più autorevole del settore: il Catalogo dell’Arte Moderna (Editoriale Giorgio Mondadori). Fin da piccola ama dipingere e scolpire cavalli, usando la segatura del laboratorio di suo nonno. Dopo la Maturità magistrale, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera e lavora a fianco di grandi maestri. Nella scultura approfondisce gli studi lavorando direttamente in vari laboratori artistici, ma è l’incontro con Igor Mitoraj che la spinge a seguire la sua vera vocazione: l’amore per una figurazione dai richiami archetipi. Attiva anche nell’ambito dell’arte orafa, con eccellenze riconosciute dalle maggiori firme del settore, scrive, dipinge e scolpisce nei propri atelier di Milano e Alassio. Alcune delle sue opere sono collocate in alcune fra le più importanti raccolte private e pubbliche, italiane ed estere. Fra le mostre più importanti si ricordano quella a Villa Doria Pamphilj a Roma, ad Art Basel a Miami, al Padiglione Italia dell’Expo di Milano, alla Biennale di Venezia, alla Fondazione Lucia Matalon a Milano e molto altro ancora. Del suo lavoro si sono interessati Giovanni Faccenda, Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio e Dario Fo.

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