L'artista
Nato a Trento nel 1966, Giuliano Lunelli si è formato all’Istituto Europeo di Design di Milano, collaborando poi con importanti agenzie pubblicitarie. La sua attività di illustratore gli ha permesso di collaborare con editori di rilievo, come Nord-Sud ed Erickson, e partecipare alla prestigiosa Mostra internazionale degli illustratori di libri per ragazzi a Bologna, attirando l’attenzione di pubblico e professionisti del settore.
Lunelli ha partecipato a numerosi concorsi artistici, realizzando opere per enti pubblici, tra cui dipinti a tema storico per il Comune di Bolbeno e incisioni su legno di noce per il Municipio di Vigo Rendena.
Il suo percorso pittorico è segnato da un’attenzione particolare alla natura morta, inizialmente ispirata alle opere di Giorgio Morandi. Col tempo, tuttavia, ha esplorato soluzioni più sperimentali: nelle sue composizioni emergono superfici specchiate che riflettono strisce di carta e oggetti eleganti, come brocche finemente lavorate.
Questa ricerca lo ha condotto verso una pittura sempre più astratta, in cui giochi di luce e ombra generano raffinati effetti tridimensionali, regalando profondità e suggestione alle sue opere.
Informazioni aggiuntive
Tecnica: olio su tavola
Edizione: pezzo unico
Base: 20 cm
Altezza: 25 cm
L'opera
Giuliano Lunelli predilige l’uso della pittura a olio su tavola, tecnica che gli consente di esplorare le potenzialità dell’illusione e di creare una realtà fatta di oggetti solo apparentemente inanimati, sospesi in un tempo dilatato e indefinito.
Le sue opere nascono dall’osservazione di oggetti quotidiani – come caraffe, uova o carte da gioco – presentati in contesti inaspettati, creando nuovi significati. Non si tratta di semplici rappresentazioni oggettive, ma di composizioni che stimolano una riflessione sulla percezione del tempo e del reale.
L’artista, attraverso le sue opere, sembra esortare l’osservatore a riflettere sulla frenesia del mondo contemporaneo, dominato da un tempo veloce che tende a consumare le nostre vite. La pittura, dunque, diventa per l’artista un atto di resistenza a questa velocità: un gesto che richiede lentezza e pazienza.
Le sue nature morte si distinguono per la capacità di trasformare oggetti comuni in qualcosa di straordinario, rivelando come il familiare possa assumere nuovi significati in contesti insoliti.
Un bicchiere o un frutto, decontestualizzati, acquisiscono una valenza simbolica e poetica. Questi oggetti, apparentemente insignificanti, diventano protagonisti di una narrazione silenziosa, dove la disposizione e la rappresentazione invitano l’osservatore a superare l’ovvietà.
La familiarità di tali oggetti viene messa in discussione: ciò che è noto si trasforma in mistero e la quotidianità diventa un campo di esplorazione visiva.
Le composizioni di Giuliano Lunelli aprono una dimensione sospesa tra reale e immaginario, in cui ogni elemento si carica di un significato più profondo: rallentare, osservare e riscoprire la bellezza nascosta nelle piccole cose.
La pittura dell’artista si trasforma in un invito a riconnettersi con il mondo circostante, educando lo sguardo alla meraviglia del quotidiano. L’arte, in questa prospettiva, non è solo rappresentazione, ma un mezzo per riscoprire il tempo, la calma e la bellezza dei dettagli spesso trascurati.

