L'opera
Nella sua produzione artistica è presente il lascito delle periferie e degli ambienti sotterranei che ha frequentato in prima persona e in cui ha forgiato l’ispirazione, le novità e i cambiamenti che danno forma alle sue tele e alla sua ricerca. Ciò che emerge dai suoi lavori è indubbiamente una gestualità incontrollata, a tratti graffiante.
Nel corso della sua esperienza artistica, Gretter si accinge verso una dimensione più astratta e informale, quasi inconscia. La tendenza tecnica dell’artista è simile a un’aggressione nei confronti della tela, al fine di ricostruire scenografie urbane. Con l’utilizzo di spray e vernici ricrea ambientazioni periferiche decadenti che nascondono un certo fascino e catturano l’attenzione grazie al contrasto tra ampie campiture dai toni scuri, l’utilizzo imponente del nero e ai pochi tocchi di tinte vivaci e brillanti. Nei tratti duri, violenti e casuali si percepisce il sapore dei sobborghi e del degrado urbano. L’intento è di dare vita e spazio al fascino che si nasconde dietro l’abbandono sociale e urbano di questi posti esistenti e vivi nel mondo.
Informazioni aggiuntive
Tecnica: mista su tela
Base: 70 cm
Altezza: 150 cm
L'artista
Alessandro Gretter è nato a Trento nel 1987. La sua vita è sempre stata caratterizzata da una forte passione per l’arte, in particolare la pittura. Questa passione lo ha guidato attraverso i suoi studi all’Accademia di Belle Arti G.B Cignaroli a Verona, ambiente in cui ha avuto la grande opportunità di sperimentare e provare la sua arte, sviluppando i suoi progetti. È frequentando i più grandi templi dell’arte di New York quali il MoMa, Guggenheim e Metropolitan, che il suo stile ha trovato la giusta metrica per imporsi fortemente nel panorama artistico. È da lì che ha iniziato a raccontare le espressioni umane, soffermandosi sulle espressioni di rabbia, furia e odio, attraverso le quali ha cercato di raggiungere l’anima con l’occhio di chi guarda le sue opere. Rosso, nero e bianco sono le tinte forti che l’artista utilizza all’interno delle sue opere, creando nel complesso un potente contrasto visivo dove l’artista cerca di evidenziare il grottesco e l’oscurità del suo stile.
Dopo aver conseguito il diploma di laurea si trasferisce a Bristol per due anni, la patria per eccellenza della Street Art. Questa esperienza nel Regno Unito gli ha permesso di ricevere contatti internazionali e di organizzare esposizioni con un più ampio palcoscenico.
Attualmente Gretter vive e lavora nella sua città natale, Trento, dove dal suo studio lavora e collabora sia in Italia che all’estero.



