THE HIGH SHADOW

Artista:
Davide Frisoni

Tecnica:
olio su tela

Base:
60cm

Altezza:
40cm

3.500,00 

L'opera

Davide Frisoni indaga i luoghi meno appariscenti del vivere quotidiano che, nonostante la loro apparente marginalità, risultano essere i più frequentati e significativi per le persone, come strade, hall dei grandi edifici pubblici, aeroporti, stazioni e molti altri spazi di passaggio. La sua è una pittura della rivelazione, in cui l’artista svela scorci e frammenti di vita spesso dimenticati o vissuti con indifferenza, restituendo loro un senso vitale che sembra essersi smarrito.
I paesaggi urbani raffigurati da Frisoni presentano scene di quotidianità fissate sulla tela, popolati soprattutto da figure in transito, colte nei luoghi di passaggio e dell’attesa. Attraverso la pittura, lo spazio del consueto si trasforma, diventando straordinario e inaspettato.
La luce e i riflessi assumono un ruolo centrale nella sua ricerca: attraverso il filtro ottico della pittura, l’artista riflette sul riflesso stesso, trasformandolo in elemento narrativo e poetico dell’opera.

Informazioni aggiuntive

Tecnica: olio su tela
Edizione: pezzo unico
Base: 60 cm
Altezza: 40 cm

L'artista
Nato a Rimini nel 1965, dove tuttora vive e lavora, Davide Frisoni si diploma al Liceo artistico di Rimini e all’Accademia di Belle Arti di Bologna, gettando le basi per una carriera artistica prolifica e poliedrica. Dall’estate del 1999 la strada diventa il luogo privilegiato della sua ricerca artistica, con i suoi paesaggi urbani caratterizzati da auto, fanali, semafori, temporali, lampioni e, ovviamente, i monumenti. Le sue opere, che spaziano dalla pittura alla scultura, sono presenti in prestigiose collezioni pubbliche e private, sia in Italia che all’estero, tra cui la Ducati Collection di Tokyo, la Sharon Gallery di San Diego, la Pinacoteca di Crotone e la Fondazione CARIM.
Dal 2003 inizia il riconoscimento internazionale. Le sue opere vengono esposte a San Diego, New York, Istanbul, Mosca e Miami. Viene riconosciuto come uno dei migliori rappresentanti della Nuova Figurazione Italiana.
Nel 2009, il critico Alberto Agazzani lo seleziona per la Biennale Sismondi di Rimini, dando inizio a una collaborazione che lo vedrà protagonista in diverse mostre di rilievo. La sua partecipazione ad Art Basel Miami nel 2010 e alla Biennale di Venezia nel 2011, su invito di Vittorio Sgarbi, testimoniano la sua crescente notorietà.