TRAPPED
Mostra personale di Giorgio Tentolini
6499 Art Gallery di Milano, in Via del Torchio 1, ospita la mostra TRAPPED di Giorgio Tentolini, un artista contemporaneo italiano che ha saputo ridefinire il concetto di ritratto e scultura attraverso un medium sorprendente: la rete metallica.
Proveniente da una formazione in Arti Grafiche e Design, Tentolini non usa pennelli o scalpelli nel senso tradizionale. La sua tecnica unica consiste nella meticolosa stratificazione di diversi livelli di rete (metallica, tulle o carta). Ritagliando e sovrapponendo questi strati con precisione chirurgica, l’artista controlla il passaggio della luce, creando un chiaroscuro che non è dipinto, ma letteralmente costruito nello spazio.
Le opere di Tentolini sono un’indagine sulla percezione umana: ci costringono a guardare oltre la superficie per comprendere come il cervello ricostruisca la realtà attraverso la luce e l’ombra.
Il titolo, Trapped, allude alla condizione delle figure rappresentate: intrappolate nella trama del materiale, ma anche catturate nell’eterno presente dell’opera d’arte. Un virtuosismo tecnico che blocca e cattura anche l’occhio di chi guarda e invita a riflettere sulla consistenza della realtà nell’era digitale.
La mostra resta aperta fino al 31 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Sarà anche possibile prenotare visite guidate gratuite, accompagnati da un consulente d’arte, compilando il form presente in questa pagina.
Per tutte le altre informazioni, inviare una
email a info@6499milano.com oppure chiamare il 393.8828710.
Giorgio Tentolini (Casalmaggiore, 1978) è un artista italiano contemporaneo che ha rivoluzionato il concetto di ritratto e scultura bidimensionale. Formatosi nel campo del Design e delle Arti Grafiche, vive e lavora tra Reggio Emilia, Milano e Casalmaggiore. La sua carriera è segnata da importanti riconoscimenti come il Premio Nocivelli e la partecipazione a fiere internazionali e mostre istituzionali (tra cui la Biennale di Venezia nel Padiglione Camerun).
Il suo lavoro si contraddistingue per la tecnica della stratificazione, realizzando immagini sovrapponendo materiali industriali come rete metallica, tulle, carta o PVC.
La sua ricerca indaga la memoria, il tempo e la labilità della percezione umana. Tentolini attinge spesso alla statuaria greca e romana (serie Pagan Poetry) o a volti anonimi presi dal web (Jeune Fille).
Utilizzando un materiale duro come il metallo per creare immagini eteree e sfocate, l’artista materializza la fragilità del ricordo. I suoi soggetti sembrano sempre sul punto di dissolversi o apparire, galleggiando in un limbo senza tempo.
In serie più recenti riflette sull’alienazione digitale e sull’Intelligenza Artificiale, usando la “rete” (fisica) come metafora della “Rete” (internet) che intrappola e definisce le nostre identità.