Dimore
Autore: Giuseppe Uncini
Tecnica: Laminato, legno e cemento
Misure: 52.5x100x3
Anno: 1983
L’opera è dotata di regolare certificato di autenticità emesso dalla Galleria Fumagalli.
L'opera
Realizzata nell’ambito della serie Dimore, sviluppata da Uncini a partire dalla fine degli anni Settanta, quest’opera indaga il rapporto tra architettura, geometria e spazio attraverso una composizione essenziale di volumi e superfici sovrapposte. Le forme evocano strutture architettoniche come pareti, aperture e soglie, dando vita a un ambiente ideale in cui pieni e vuoti assumono un valore espressivo autonomo. I piani geometrici, articolati attraverso sottili variazioni cromatiche e prospettiche, suggeriscono uno spazio che oscilla tra concretezza e illusione, tra luogo fisico e dimensione mentale. Nella ricerca di Uncini, la dimora non è semplicemente un edificio, ma un contenitore simbolico di presenze, memorie e possibilità. L’opera sintetizza così la sua indagine sulla relazione tra materia e spazio, trasformando la geometria in uno strumento di riflessione sulla percezione e sull’esperienza dell’abitare.
L'artista
Giuseppe Uncini
Giuseppe Uncini (Fabriano, 1929 – Trevi, 2008) è stato uno dei protagonisti della scultura italiana del secondo Novecento. Dopo la formazione presso l’Istituto d’Arte di Urbino, si trasferisce a Roma nel 1953, dove entra in contatto con importanti artisti e intellettuali. La sua ricerca si distingue fin dagli esordi per la sperimentazione con materiali come cemento armato, ferro e rete metallica, utilizzati per superare i confini tradizionali tra pittura e scultura. Nel 1962 è tra i fondatori del Gruppo Uno, impegnato in una riflessione razionale sulla forma e sulla percezione. Nel corso della sua carriera sviluppa importanti cicli di opere, tra cui i Cementarmati, le Ombre, le Dimore e gli Spazi di ferro, affermandosi come una figura fondamentale nel rinnovamento del linguaggio plastico contemporaneo.


