Osteria del porticato
Autore: Andrea De Luca
Tecnica: Olio su tela
Misure: 100x120
Anno: 1997
L’opera è dotata di cornice e corredata di regolare certificato di autenticità emesso da 6499 Milano.
4.600,00 €
L'opera
Tra le prime opere della produzione figurativa di De Luca, Osteria del Porticato restituisce un’immagine raccolta e fortemente atmosferica della Bologna quotidiana, filtrata attraverso una sensibilità pittorica ancora legata alla tradizione della rappresentazione. Il titolo richiama il mondo delle antiche osterie bolognesi, luoghi di incontro e di vita popolare, riconducibili a quella dimensione urbana fatta di portici, interni raccolti e atmosfere intime che caratterizza la città dell’artista.
La tonalità particolarmente cupa dell’opera accentua il carattere silenzioso e meditativo della scena, trasformando il semplice ambiente dell’osteria in uno spazio quasi sospeso nel tempo. La luce attenuata e la prevalenza di cromie scure contribuiscono a creare un’atmosfera densa, nella quale gli elementi della realtà quotidiana sembrano perdere la loro immediatezza per assumere un valore più evocativo.
In questa fase iniziale della sua ricerca emerge il confronto con la lezione di Giorgio Morandi, soprattutto nella capacità di osservare il mondo ordinario attraverso una pittura essenziale, concentrata sulla forma, sulla luce, sulla materia e sull’atmosfera. De Luca non si limita tuttavia a riprendere il linguaggio morandiano, ma lo interpreta attraverso una sensibilità personale e contemporanea, trasferendo la stessa attenzione al quotidiano all’interno di un ambiente profondamente legato alla propria città. Osteria del Porticato diventa così non soltanto la rappresentazione di un luogo, ma la testimonianza di una Bologna più intima e raccolta, trasformata dalla pittura in memoria, atmosfera e racconto.
L'artista
Andrea De Luca
Pittore, scultore e musicista, Andrea De Luca nasce a Bologna nel 1964. Della città natale condivide la dinamicità e il fermento generazionale degli anni ‘80, traducendo in impulso creativo le suggestioni della realtà di riferimento. A lato del fenomeno punk, fonda con il fratello Enrico la band “Radio City” e con l’album “Sobborghi”, partecipa alla prima biennale di Salonicco. In quegli anni, oltre all' attività cantautorale e pittorica, frequenta a Imola lo studio del pittore Tonino Gottarelli, suo mentore. Svolge da anni attività di formatore presso un ente che si occupa di preparare al lavoro giovani di varie nazionalità ed estrazione sociale.






