IN TOO DEEP – Algor- 6532004
Autore: Giorgio Tentolini
Tecnica: Rete metallica nera tagliata a mano e sovrapposta a fondale verde
Misure: diam 95
Anno: 2025
L’opera è dotata di cornice e corredata di regolare certificato di autenticità emesso da 6499 Milano.
L'opera
Il progetto In too deep si incentra sul rapporto tra rete, immagine, identità e intelligenza artificiale e rappresenta un’esplorazione visiva e concettuale dei modi in cui percepiamo volti e immagini nell’era digitale.Il titolo In too deep rimanda sia alla sensazione di essere immerso troppo in profondità nel flusso di informazioni del web sia a concetti come deep learning e deep fake legati all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.I volti raffigurati sono simulacri visivi creati sommando caratteristiche estratte dal web, infatti,sono progettati per apparire familiari pur non essendo legati a identità concrete.Gli occhi spesso appaiono chiusi o enigmatici, come gesto di resa o di rifiuto alla tirannia mediatica, ossia alla continua richiesta di vedere, guardare e consumare immagini in movimento e in sequenza.In questo progetto l’uso della rete è uno strumento metaforico per indagare fenomeni contemporanei al fine di interrogarci sul modo in cui determinati processi influenzino la nostra percezione di realtà, identità e autenticità
L'artista
Giorgio Tentolini
Giorgio Tentolini nasce a Casalmaggiore (Cremona) nel 1978, dove vive e lavora. Ogni sua opera emerge da una precisa indagine sul tempo come memoria e identità, attraverso uno studio attento e una lenta ricostruzione che coinvolge la luce e l’incisione di strati di materiali diversi, come tessuti, carte e PVC. Attualmente, privilegia il tulle e la rete metallica come media principali della sua ricerca, per la levità meditativa che questi materiali conferiscono all’immagine, offrendo una metafora di luoghi, ricordi, sogni e visioni. Il suo lavoro, un incrocio tra pittura e scultura, ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali fin dagli inizi degli anni 2000. Le sue opere sono state esposte in prestigiose sedi in Europa, tra cui Roma, Parigi, Amsterdam, Berlino, Londra e Ginevra, oltre che negli Stati Uniti e a Taiwan, includendo spazi pubblici di grande rilevanza come l’Istituto della Cultura Italiana di Atene, il Museo Etrusco di Roma, il Palazzo Reale di Milano, il Teatro Regio di Parma, il MAR - Museo d’Arte della Città di Ravenna, il MUSA - Museo di Salò, l’Assemblea legislativa della Regione Emilia Romagna e il Consiglio della Regione Lombardia nel grattacielo Pirelli a Milano. Con grande entusiasmo, prende parte alla sessantesima edizione della Biennale di Venezia, ospitato nel padiglione del Camerun presso le prestigiose sale di Palazzo Donà Dalle Rose. Il suo progetto esplora le radici del genere umano, offrendo uno sguardo profondo e riflessivo sulla storia e l’identità umane.







