I giochi della memoria sono davvero imprevedibili. Di una cosa che non ti appare per anni e anni, che non ti sfiora per la mente, ti basta un attimo e via, un’immagine fuggente, che d’improvviso ti porta ad un presente, di un tempo che immaginavi perduto e che di...
La sua la possiamo considerare una trasmutazione, una translitterazione immaginaria, fatta da un moderno che non copia, non si identifica, non regredisce, ma compie un fantasioso (filologico e innovatore) viaggio all’indietro, fino a un certo Rinascimento, o meglio a...
Mi tocca fare l’elogio di un grande amico, di un grande pittore, che ho conosciuto nei lontani anni Ottanta grazie alla presentazione di Tommaso Trini a Milano, dove si era da tempo trasferito dalla sua nativa Catania, città in cui io allora abitavo. Milano era il suo...
Ho conosciuto la scrittura a cinque anni, da uditore esterno, nella prima elementare, che frequentavo da non iscritto regolare, in quanto non avevo ancora i sei anni prescritti. Ma ho cominciato a gennaio e quindi con mesi di ritardo dall’inizio delle lezioni e il...
Conosco Omar Galliani dai primi anni ottanta, da quando nell’ambito di una corrente dell’arte italiana,si impose come protagonista della ripresa in chiave moderna, di moduli della variegata arte colta, proveniente dal grande disegno, dalla aulica pittura, in...