La città, come etimo stesso di civiltà, nel senso di ordine, di organizzazione, di verticalità, di trasversalità, è sempre più sottoposta a stress molteplici, delle sue strutture materiali abitative, ricreative, produttive, che ne stanno determinando una progressiva estensione di area senza perimetro, in cui il nuovo, il tecnologico, l’innovativo si intersecano con il degrado e l’abbandono, creando da un lato l’effetto ciambella per cui i centri sono sempre più burocrazia senza antropologia, mentre le periferie sono soprattutto antropologia brada, senza servizi e comodità. Di esempi destruens, se ne possono citare ad abundantiam, in città storiche e moderne, in borghi di montagna e distretti industriali, così come, anche, di esempi construens; ma niente di organico, niente che si possa definire metodo funzionale alle diverse realtà. Di volta in volta, si vengono a registrare successi o insuccessi, in un clima generale in cui prevale l’abbandono, il degrado, a confronto di poche imprese, significative e vincenti.

Per caso mi sono imbattuto in un lungo resoconto di un progetto riguardante l’ex distretto (ma poi neanche tanto ex) della Prato italo cinese, dove negli anni ottanta fino ai duemila si sono infittiti capannoni tessili e densità abitative, determinanti problematiche trasversali, garbugli di dismissioni e progetti impossibili. Finalmente, però, una luce a contemperare, luoghi abitativi, spazi pubblici, socialità, con al vertice una Fabbrica dell’Aria una Media Library e un Prisma, come volani, per bonificare, regradare, connettere, replicare, con una modalità olistica, capace di fare intere connessioni di Arti del Trivio e del Quadrivio, di una volta, con STIM ( Scienze Tecnologia Ingegneria Matematica) e Big Five (Paleoantropologia Antropologia Psicologia Biologia evoluzionistica Neurobiologia) manualità e qualità dell’oggi, in quello che è il contesto multiculturale italiano per eccellenza, secondo solo a Parigi e a Londra, con scientificità e umanità, facendo alta progettualità, ma anche raccogliendo i voleri della collettività!

KLESSIDRA | A CURA DI FRANCESCO GALLO MAZZEO